L’ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia ha pubblicato un sussidio che vuole essere uno strumento da offrire alle Diocesi italiane per poter accompagnare le famiglie che non potranno celebrare il Giubileo a Roma. Vengono proposti spunti di riflessione, non un modello rigido, cosicché ogni
Diocesi possa adattarlo per rendere questo momento il più fecondo possibile.
LA STRUTTURA
Introduzione
- Cosa significa fare Giubileo oggi, per una famiglia. Viene offerta una breve riflessione a partire dalla Bolla d’indizione (Allegato 01)
- Si ripropongono i segni del Giubileo, presentati dal Dicastero per l’evangelizzazione, e declinati in chiave familiare. Per far questo vengono offerte delle testimonianze che possono tradurre i segni in chiave familiare (ogni Diocesi potrà sostituirli con contributi più vicini al proprio territorio) (Allegato 02)
- o Pellegrinaggio
- o La Porta Santa
- o Professione di fede
- o Carità
- o Riconciliazione
- o Preghiera
- Viene presentata una breve riflessione che ci permetta di cogliere gli elementi per “lucrare” l’indulgenza. L’obiettivo è rendere accessibile questo termine ad un contesto familiare (anche in questo caso può essere fatta salva l’idea e sostituito il materiale con riflessioni provenienti dal territorio). (Allegato 03)
Strumenti
- Veglia eucaristica: (ancora una volta si invita a sviluppare il tema dell’Adorazione eucaristica come continuazione della celebrazione dell’Eucarestia: cosa significa fare comunione ed essere in comunione? (Allegato 06)
- Rosario: l’invito è a contemplare i “misteri della luce” declinandoli in chiave familiare (Allegato 07)
- Alla luce di una rinnovata chiamata alla santità, si consiglia la rilettura di Gaudete ed Exultate per cogliere ancora una volta il tema di una santità dal sapore contemporaneo, “quella della porta accanto”. In tal senso, viene offerto un elenco per approfondire alcuni esempi di famiglie sante (cfr. pubblicazione del Dicastero) (Allegato 08; 08a; 08b)
- Oltre alla lettura della Bolla d’indizione Spes non confundit, in continuità con il magistero, suggeriamo una rilettura della Spe salvi. Per facilitare l’esercizio si offre una breve meditazione che mette in luce gli elementi essenziali per recuperare e approfondire il tema della Speranza (come per tutti gli strumenti, anche in questo caso il testo può essere sostituito da un messaggio del Vescovo, di un teologo locale o riletto da famiglie) (Allegato 09)
- In continuità con il punto precedente si presentano delle testimonianze che mettono in luce il tema della speranza vissuta anche in queste situazioni: (Allegato 10; 10a; 10b; 10c)
o Figli (accoglienza, assenza, conflitto/incomprensione …)
o Anziani/nonni (cura, “eredità”, integrazione …)
o Disabili (cura, risorsa, solidarietà …)
o Vedovi
o Famiglie in crisi
o Famiglie separate
Quello che si vuole far emergere è in che modo questi fratelli hanno arricchito la nostra esperienza di famiglia e/o di Chiesa.
“È lo Spirito Santo, con la sua perenne presenza nel cammino della Chiesa, a irradiare nei credenti la luce della speranza: Egli la tiene accesa come una fiaccola che mai si spegne, per dare sostegno e vigore alla nostra vita. La speranza cristiana, in effetti, non illude e non delude, perché è fondata sulla certezza che niente e nessuno potrà mai separarci dall’amore divino: «Chi ci separerà dall’amore di Cristo?
Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? […] Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati”.Papa Francesco







