Accendi la speranza!
Questo è il titolo della veglia degli innamorati, organizzata dall’Ufficio Pastorale della Famiglia, l’otto febbraio scorso nel Battistero e nella cattedrale di Parma.
Ogni anno le coppie e gli sposi vengono invitati dal Vescovo Solmi a pregare insieme e a riflettere sul loro amore, sul loro rapporto di coppia e sulle difficoltà che affrontano nella loro vita familiare.
La veglia, iniziata in Battistero con la lettura di una breve favola sulla speranza ha coinvolto quasi un centinaio di coppie. Alla favola è seguita il rinnovo delle promesse battesimali, e una suggestiva processione illuminata da fiaccole per raggiungere il Duomo.
Le riflessioni sulla parola di Dio sono state guidate da due famiglie, che hanno testimoniato con i loro racconti come anche nella vita quotidiana si debba remare contro il vento contrario delle vicissitudini familiari e i cambi di rotta non previsti . Anche i discepoli, quando erano sulla barca in mezzo alla tempesta, sono stati sollecitati da Gesù a non temere, perché anche se erano impauriti sono stati sostenuti da Lui che è salito sulla loro imbarcazione e ha fatto cessare il vento.
Molto spesso anche le famiglie nella vita si sentono impaurite o provate dalle difficoltà come gli stessi discepoli, ma Gesù ci invita a non perdere la speranza, perché se crediamo nel suo aiuto e lo accogliamo, lui ci supporta e sale sulla nostra stessa barca.
Alle testimonianze e alle riflessioni di coppia guidate da alcune domande stimolo è seguita poi la seguente preghiera ,riflessione, del Vescovo Enrico:
Signore voglio sperare
Che la cosa buona che riesco a fare non mi dia alla testa e che io perda il bene di
perdermi in chi amo per ritrovarci più forti del bene mio e del bene suo.
Che Tu mi darai il coraggio di scappare per ritrovarci. Di amare fiori di silenzio strappati
con fatica sulle rocce verticali di giorni asfissianti di cose da fare, di cose da possedere, di
attese da soddisfare.
Che tu mi dia il passo leggero che scivola sulle acque insidiose delle tentazioni senza
lasciare che mi ingoiano nel gorgo di spirali che ci inabissano nell’individualismo bieco e ci
allontanano superbi.
Che sempre ci sia chi amo, che venga a me e mi dica: “sono io” e sciolga la paura come –
mi raccontava la nonna – la neve di marzo che dura solo un giorno.
Che quanto mi hai messo nel mio cuore si arrampichi coraggiosa come l’edera e abbracci
il cuore di chi amo: dolce e flessibile lo stelo, tenace e forte come l’acciaio.
Che io veda nascere giorni nuovi insieme a chi amo e fare sorgere il sole su quella landa
piatta e grigia dove, vogliono convincerci, che l’amore non esista.
Io SONO il Signore, il tuo Dio: Ragazza mia, ragazzo mio, anch’io voglio sperare
Che tu conosca il dono che sei. Che tu sappia alzarti senza chiuderti e rifletterti nello
specchio dove vedi solo te stessa, te stesso e che tu sappia scendere nel cuore, scoprire
e raccogliere il bene che lì ho messo per te e per lei, per te e per lui.
Che ci possiamo incontrare, non per caso, non di sfuggita, ma come tu cerchi l’amore
della tua vita: ho la luce che lo illumina, il miele che lo fa risplendere, l’acqua che lo fa
crescere.
Che il tuo passo sia leggero sospinto dal soffio lieve di vento gentile e dal fuoco che tiene
caldo l’amore: è il mio Spirito che non ti abbandona.
Che tu sia certa, che tu sia sicuro della mia mano tesa. L’ho stesa sulla croce, il polso me
lo hanno inchiodato al legno, ho sofferto e perdonato: pensavo a te ragazza mia, a te
ragazzo mio… ad ognuno e a tutti.
Che tu sia sicura e che tu sia certo che più forte della divisione e della morte è il mio
amore: l’ho tenuto per te ragazza mia, per te ragazzo mio. Sono le ali della speranza che
vincono le zavorre che ci mettiamo ai piedi o che ci lasciamo mettere.
Che il sole di Pasqua che ha vinto il buio del Venerdì Santo e il gelo del giorno dopo della
roccia fredda del sepolcro, sia sempre il tuo, il vostro: è Sole che sorge dall’alto e, statene
certi, lo faremo sorgere insieme. Sempre.
AMEN
La serata si è conclusa con la consegna alle coppie di un pensiero contenente due fiammiferi da accendere per alimentare la speranza.
In collaborazione con la Caritas diocesana è stata proposta ai fidanzati la raccolta di offerte libere da destinare al progetto “Famiglie per le famiglie”. Grazie alla generosità dei partecipanti abbiamo raccolto 460€.
Un segno di vicinanza e aiuto concreto che ha dato ancora più significato al tema della serata “Accendi la Speranza”!
Alla fine della veglia alcune famiglie delle diocesi e l’Ufficio della Pastorale Familiare hanno offerto un rinfresco e un momento conviviale in seminario.
Alcune immagini della serata


















A questo incontro seguirà il 15 e il 16 marzo un weekend di spiritualità e comunione per coppie e famiglie, presso la “ Tenda di Sara e Abramo” di Monticelli Terme, guidato da Don Simone Bruno.







