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Relazione prof. Massimo Recalcati in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia

Relazione prof. Massimo Recalcati in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia

A cura del Forum delle Associazioni Famigliari

👨‍👩‍👧‍👦 Â«Ãˆ necessario far capire ai nostri figli che questa esperienza che abbiamo vissuto è stata solo apparentemente un’esperienza di spogliazione e di privazione della libertà.

Dovremmo riuscire a tradurre questa esperienza di privazione della libertà come un’esperienza unica che abbiamo potuto fare – grazie alla tremendissima lezione del virus – della cifra etica più alta della libertà.

Della libertà come solidarietà; della libertà come sentirsi appartenere a un corpo sociale; della libertà che traduce il fatto che nessuno si salva da solo; che la che la mia salvezza dipende dal mio rapporto con l’altro; che non esiste libertà senza vincolo. Non esiste libertà senza solidarietà»

Qui sotto trovi il video integrale della relazione tenuta dal prof. Massimo Recalcati alla Giornata Internazionale della Famiglia

Relazione prof. Massimo Recalcati

👨‍👩‍👧‍👦 «È necessario far capire ai nostri figli che questa esperienza che abbiamo vissuto è stata solo apparentemente un'esperienza di spogliazione e di privazione della libertà. Dovremmo riuscire a tradurre questa esperienza di privazione della libertà come un'esperienza unica che abbiamo potuto fare – grazie alla tremendissima lezione del virus – della cifra etica più alta della libertà. Della libertà come solidarietà; della libertà come sentirsi appartenere a un corpo sociale; della libertà che traduce il fatto che nessuno si salva da solo; che la che la mia salvezza dipende dal mio rapporto con l'altro; che non esiste libertà senza vincolo. Non esiste libertà senza solidarietà»👉 Il video integrale della relazione tenuta dal prof. Massimo Recalcati alla Giornata Internazionale della Famiglia

Posted by Forum delle Associazioni Familiari on Monday, May 18, 2020
Giornata internazionale della Famiglia

Giornata internazionale della Famiglia

Il 15 maggio 2020 si è celebrata la 25^ giornata internazionale della Famiglia, lanciata dall’Onu nel 1996.

Il tema di quest’anno è “Famiglie nello sviluppo: da Copenhagen, 25 anni dopo”.

Riportiamo qui sotto una breve rassegna stampa di alcuni articoli interessanti:

“Celebrata (poco) la giornata della famiglia”:

Nella settimana che ha visto celebrata (poco) la giornata internazionale della famiglia, si leva urgentissima l’esigenza di politiche familiari efficaci, attuate dalle articolazioni della società, lo stato, i governi regionali e le amministrazioni locali.

Vita Nuova, 17 maggio 2020, Editoriale a cura del Vescovo mons. Solmi

Papa Francesco prega per le famiglie: “Cresca lo spirito di amore, rispetto e libertà”

Oggi è la giornata mondiale della famiglia. Preghiamo per le famiglie perché cresca nelle famiglie lo Spirito del Signore, lo spirito di amore, di rispetto, di libertà

RAiNews, 15 maggio 2020

“Giornata della famiglia: card. Bassetti (Cei), “le Istituzioni sappiano fare scelte coraggiose e lungimiranti”

Come Chiesa, ma anche come Istituzioni, è necessario intervenire per evitare il baratro delle famiglie, che sono di fatto il Paese e non possono rischiare di pagare il prezzo più alto della crisi post Covid-19.

Agensir, 15 maggio 2020

Giornata della famiglia: De Palo (Forum), “puntiamo sul Parlamento per migliorare il decreto del governo a sostegno delle famiglie”

Ora c’è il secondo tempo da giocare. Noi abbiamo iniziato già a trovarci per scrivere emendamenti.

Agensir, 15 maggio 2020

Giornata della famiglia: Bonetti (ministra), “denatalità sintomo di un Paese che ha perso la speranza nel futuro”

È necessario promuovere delle politiche al servizio delle famiglie che siano davvero efficaci nel loro risultato rappresenta il bene del Paese, soprattutto in questo momento storico.

Agensir, 15 maggio 2020

Giornata della famiglia: Blangiardo (Istat), “rilanciare la famiglia come dovere morale per il futuro del Paese”

L’unico modo per contrastare questa dinamica demografica è promuovere delle politiche concrete di sostegno per le famiglie.

Agensir, 15 maggio 2020
MESSE APERTE AI FEDELI DAL 18 MAGGIO

MESSE APERTE AI FEDELI DAL 18 MAGGIO

Dal 18 maggio i fedeli potranno tornare a Messa. Lo stabilisce un protocollo firmato oggi, 7 maggio, a Palazzo Chigi dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, dal premier Giuseppe Conte e dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Il documento conferma che ci saranno ingressi contingentati, che sarà obbligatorio accedere con la mascherina e che non potranno entrare coloro che hanno una temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° centigradi. Ingressi contingentati significa che nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, il parroco individuerà la capienza massima dell’edificio sacro. All’ingresso ci saranno alcuni volontari o collaboratori che favoriranno l’accesso e l’uscita e vigileranno sul numero massimo di presenze consentite. In ogni caso bisognerà evitare ogni forma di assembramento.

Per distribuire la comunione il celebrante, o il ministro straordinario dell’eucaristia, dovrà igienizzare le mani e indossare i guanti e la mascherina, avendo cura di non venire a contatto con le mani dei fedeli. Si raccomanda inoltre di distinguere, ove possibile, porte di ingresso e porte di uscita, da lasciare sempre aperte, cosicché i fedeli non debbano toccare le maniglie. Nell’afflusso e nel deflusso la distanza tra i fedeli sia di un metro e mezzo. Mentre durante la celebrazione sarà sufficiente un metro.

Il protocollo raccomanda inoltre di ridurre al minimo la presenza di concelebranti e ministri, di igienizzare al termine delle celebrazioni le aule liturgiche e le sagrestie. Può essere prevista la presenza di un organista, ma non del coro. Si omettano anche libretti per i canti e altri sussidi cartacei. Le offerte non saranno raccolte durante la celebrazione, ma depositate dai fedeli in appositi contenitori collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo.
Le acquasantiere resteranno vuote e non ci si scambierà il segno della pace. Il documento chiede inoltre che si favorisca, per quanto possibile, l’accesso delle persone diversamente abili, prevedendo luoghi appositi per la loro partecipazione alle celebrazioni.

Tutte queste disposizioni si applicano anche alle celebrazioni diverse da quella eucaristica o inserite in essa: battesimo, matrimonio, unzione degli infermi ed esequie. Le cresime sono per il momento rinviate. La confessione si svolga in luoghi ampi e areati, che consentano a loro volta il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso.

Fuori dalla porta della chiesa sarà affisso il un manifesto con l’indicazione del numero massimo di partecipanti consentito in relazione alla capienza dell’edificio.

“Il Protocollo Ã¨ frutto di una profonda collaborazione e sinergia fra il Governo, il Comitato Tecnico-Scientifico e la CEI, dove ciascuno ha fatto la sua parte con responsabilità”, ha evidenziato il cardinale Bassetti, ribadendo l’impegno della Chiesa a contribuire al superamento della crisi in atto.

“Le misure di sicurezza previste nel testo – ha sottolineato il presidente Conte – esprimono i contenuti e le modalità più idonee per assicurare che la ripresa delle celebrazioni liturgiche con il popolo avvenga nella maniera più sicura. Ringrazio la CEI per il sostegno morale e materiale che sta dando all’intera collettività nazionale in questo momento difficile per il Paese”.

“Fin dall’inizio abbiamo lavorato per giungere a questo Protocollo – ha concluso il ministro Lamorgese -: il lavoro fatto insieme ha dato un ottimo risultato. Analogo impegno abbiamo assunto anche con le altre Confessioni religiose”.

Fonte: Diocesi di Parma

Alcuni documenti per l’approfondimento:

Locandina con indicazioni per l’accesso in Chiesa

Indicazioni di attuazione del Protocollo

Buona Santa Pasqua 2020

Buona Santa Pasqua 2020

Settimana santa ufficio famiglia parma

Carissimi,
il momento che stiamo vivendo ci porta a vivere e celebrare la Santa Pasqua in modo insolito e difficile.
Ci teniamo ad inviarti i nostri più cari auguri, riprendendo le parole del Santo Padre:

Celebriamo in modo davvero insolito la Settimana Santa, che manifesta e riassume il messaggio del Vangelo, quello dell’amore di Dio senza limiti. E nel silenzio delle nostre città, risuonerà il Vangelo di Pasqua.

Dice l’apostolo Paolo: «Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e resuscitato per loro» (2 Cor 5,15). In Gesù risorto, la vita ha vinto la morte.

Questa fede pasquale nutre la nostra speranza. Vorrei condividerla con voi questa sera. È la speranza di un tempo migliore, in cui essere migliori noi, finalmente liberati dal male e da questa pandemia. È una speranza: la speranza non delude; non è un’illusione, è una speranza.

(Papa Francesco, video messaggio per la Settimana Santa)

Condividiamo un piccolo sussidio per vivere in famiglia i giorni del  Triduo Pasquale. Speriamo ti sia gradito.

Ancora auguri di Buona Pasqua dall’equipe dell’Ufficio Famiglia

Alla pandemia rispondiamo con la preghiera e la tenerezza

Alla pandemia rispondiamo con la preghiera e la tenerezza

“In questi giorni di prova, mentre l’umanità trema per la minaccia della pandemia”, Papa Francesco chiede “a tutti i cristiani di unire le loro voci verso il Cielo”. Al termine della preghiera dell’Angelus, ha invitato “tutti i Capi delle Chiese e i leader di tutte le Comunità cristiane, insieme a tutti i cristiani delle varie confessioni, a invocare l’Altissimo, Dio onnipotente, recitando contemporaneamente la preghiera che Gesù Nostro Signore ci ha insegnato”.

La proposta è di “recitare il Padre Nostro mercoledì prossimo 25 marzo a mezzogiorno, tutti insieme”.

“Nel giorno in cui molti cristiani ricordano l’annuncio alla Vergine Maria dell’Incarnazione del Verbo – ha detto – possa il Signore ascoltare la preghiera unanime di tutti i suoi discepoli che si preparano a celebrare la vittoria di Cristo Risorto”.

Con questa medesima intenzione, ha annunciato, “venerdì prossimo 27 marzo, alle ore 18, presiederò un momento di preghiera sul sagrato della Basilica di San Pietro, con la piazza vuota”.

“Fin d’ora – ha aggiunto – invito tutti a partecipare spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione. Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria”.

“Alla pandemia del virus vogliamo rispondere con la universalità della preghiera, della compassione, della tenerezza”, ha continuato il pontefice. “Rimaniamo uniti. Facciamo sentire – ha sottolineato – la nostra vicinanza alle persone più sole e più provate. La nostra vicinanza ai medici, agli operatori sanitari, infermieri e infermiere, volontari… La nostra vicinanza alle autorità che devono prendere misure dure, ma per il bene nostro. La nostra vicinanza ai poliziotti, ai soldati che sulla strada cercano di mantenere sempre l’ordine, perché si compiano le cose che il governo chiede di fare per il bene di tutti noi. Vicinanza a tutti”.

Fonte:

CEI – CHI CI SEPARERÀ
Calendario Pastorale familiare di Parma – anno 2019/2020

Calendario Pastorale familiare di Parma – anno 2019/2020

Il Vangelo della famiglia è gioia che riempie il cuore e la vita intera
(AL 200).

ufficio famiglia Parma
Ivan Rupnik, Le nozze di Cana

L’ufficio diocesano per la pastorale familiare di Parma propone incontri, eventi e percorsi per fidanzati, sposi, famiglie e persone in crisi.

I seguenti eventi si svolgono in Diocesi:

I seguenti percorsi si svolgono presso il Centro diocesano di spiritualità coniugale “La Tenda di Sara e Abramo”:

Esercizi spirituali a Noceto 2019. Piccolo resoconto “profumato”.

Esercizi spirituali a Noceto 2019. Piccolo resoconto “profumato”.

Aria di primavera sabato e domenica 30 e 31 marzo a Cella di Noceto!
Tante le famiglie e i fidanzati che si sono ritrovati insieme per gli esercizi spirituali.

Il tema proposto, centrato sul profumo nella Bibbia è stato il seguente: Dal profumo del giardino dell’ Eden al profumo del giardino della Risurrezione.

Aria di primavera, dicevamo: Sì, fuori e dentro… nell’anima!
Quest’anno ha accompagnato le riflessioni per le famiglie Antonella Anghinoni, biblista veronese, collaboratrice di varie testate giornalistiche e TV fra le quali la RAI e TV2000, docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose S. Maria di Monte Berico a Vicenza, con studi alla Pontificia Università Gregoriana e alla Hebrew University of Jerusalem.

Grazie alla sua approfondita preparazione e alla spiccata capacità comunicativa dei temi biblici, è collaboratrice dell’Ufficio per i pellegrinaggi in Terra Santa, soprattutto per gli Esercizi Spirituali nella Terra Santa.

La modalità delle sue meditazioni è stata coinvolgente e illuminante, sia per i continui e interessanti riferimenti alla lingua e alla tradizione ebraica, sia per i contenuti che man mano ha svelato.

Nel corso degli esercizi ha condotto i partecipanti alla scoperta dei “profumi” presenti nelle pagine della Bibbia: dal giardino di Eden, al giardino della Risurrezione, passando per l’Esodo, il Cantico dei Cantici, il
libro di Ester, i Vangeli…..

Della Bibbia conosciamo soprattutto le parole, i colori e le immagini. Non i profumi: mirra, incenso, balsamo di giudea, nardo, gelsomino, rosa, per non citare molte altre sostanze aromatiche che ricorrono nel Libro, dove aromi e profumi si diffondono inebriando ogni pagina.

Antonella Anghinoni biblista parla del tema il profumo nella bibbia

La Scrittura è fonte di ispirazione per tutti i sensi, e gli spiriti raffinati della storia, della poesia e della mistica da sempre si saziano della fragranza dell’amore divino che esala dalla Parola. Anche gli sposi.
Tantissime pagine del testo biblico sono “profumate”. Il termine ebraico reach richiama lo Spirito, ruach.
Già alla radice il profumo ha qualcosa di divino. Non a caso compare nel Cantico dei Cantici, che non si può comprendere senza far riferimento agli odori: “Profumo (shemen) olezzante è il tuo nome”. Shemen evoca la
parola shem che significa nome. A riprova che ognuno di noi ha un odore diverso.

Il profumo svela l’identità specifica di ogni uomo e di ogni donna. L’olfatto è il senso più interno dell’uomo e nella tradizione rabbinica è l’unico senso non intaccato dal peccato: tutti sensi si possono ingannare, il profumo no.

Un viaggio, dunque, capace di far annusare nella Scrittura “immagini olfattive” fortemente evocative.
Oltre alla narrazione, la biblista ha voluto coinvolgere i sensi attraverso un percorso olfattivo intenso e commovente: il profumo di rosa ha evocato il giardino di Eden, quello del nardo ha accompagnato il commento al Cantico dei Cantici e all’episodio della donna che lo versa copioso sul capo di Gesù, prima della Passione; infine abbiamo potuto odorare il profumo dell’olio impiegato per onorare e preparare alla sepoltura il corpo morto del Signore Gesù.

Da questo percorso di ascolto, preghiera e coinvolgimento del senso dell’olfatto abbiamo potuto trarre molti insegnamenti preziosi anche per la vita familiare e l’amore di coppia.

Il profumo è rivelatore della presenza di Dio: c’è, lo avverti, ma non lo vedi, non riesci a trattenerlo.
Il profumo coinvolge il senso più intimo e vero della nostra dimensione corporea e può considerarsi come segno della qualità delle nostre relazioni: facciamo in modo che nelle nostre case si respiri sempre profumo
di buono!

Anche quest’anno abbiamo goduto della pazienza e della fantasia di numerose baby-sitters e della premurosa ospitalità dei frati e delle suore della Fraternità Francescana di Betania: a loro va la nostra gratitudine e il desiderio di ritornare presto.

I bambini e ragazzi agli esercizi spirituali 2019 a Cella di Noceto (PR)

Prima di rientrare nelle case, il Vescovo Enrico ha presieduto la Messa animata dai numerosi fidanzati, sposi e bambini presenti.

Pietro e Laura Cocconcelli
Ufficio Diocesano per la Pastorale Famigliare